Regime forfettario

per affittacamere e B&B

In molti si chiedono se è opportuno, o addirittura se è possibile, aprire una partita iva in regime forfettario per gestire un B&B o una casa vacanze piuttosto che per svolgere un'attività di affittacamere. 

, è possibile farlo, anzi, dobbiamo farlo se vogliamo svolgere l'attività in maniera professionale e continuativa. Non esiste una  "normativa fiscale affittacamere"  o una "normativa fiscale bed and breakfast"  in quanto queste tipologie di attività vengono considerate come delle semplici modalità di esercizio di locazione turistica breve e per tanto seguono tali norme e discipline. Il regime fiscale affittacamere o b&b o per casa vacanze caldamente consigliato è senza dubbio il regime forfettario in quanto sembra cucito su misura sulla categoria e paradossalmente molte volte viene dimenticato. 

Come ben sappiamo, i forfettari pagano l'imposta sul reddito "a forfait": corrispondono al fisco il 15% su una percentuale di redditività definita in base alla loro attività, al loro codice ateco. La percentuale prevista dal codice ateco bed and breakfast e dal codice ateco affittacamere è decisamente fra le più basse del regime: solamente il 40 per cento. 

In poche parole nel regime forfettario l’imposta sostitutiva (la nostra tassazione affittacamere e B&B e casa vacanze) verrà calcolata SOLAMENTE sul 40 per cento dei nostri ricavi (al netto dei contributi INPS ovviamente) visto che il restante 60 verrà riconosciuto come costo di gestione dell’attività.

Inoltre una nuova p iva forfettaria che volesse svolgere tali professioni, per ipotesi da domani, potrà usufruire di un trattamento fiscale affittacamere, casa vacanze e b&b ulteriormente agevolato. Per i primi cinque anni di attività pagherebbe il 5 per cento, anzichè il 15, purché il titolare non abbia svolto nei tre anni precedenti attività di impresa in generale e che non abbia mai, nello specifico, gestito nulla di simile o attinente né come titolare, né come facente parte di imprese familiari, né come dipendente.



E per quel che concerne la contribuzione previdenziale personale, l'INPS regime forfettario sarebbe conveniente?

Parere personale: sempre, comunque e dovunque!

I titolari di B&B, affittacamere o casa vacanze appartenenti al regime forfettario godono di un ulteriore benefit rispetto al normale contributo inps forfettario. Essi “non sono soggetti all’osservanza del minimale annuo di reddito” previsto per artigiani e commercianti, quindi se non producono reddito non sono obbligati a versare niente. Dovranno farlo solo in maniera percentuale calcolata sull’effettivo reddito prodotto.

In una nota di Febbraio 2020 infatti, l'INPS ha chiarito che, per loro, non è dovuta la quota fissa che di norma pagano gli Artigiani e i Commercianti, indi per cui si andrà a versare solo un importo calcolato sulle percentuali del reddito imponibile lordo. Per la precisione il 24,09% fino a un reddito di 47.143, e al 25,09 dai 47.144 a 65.000. E Superati i 65.000 ? Non potrebbero più usufruire del regime agevolato!

Il quesito iniziale quindi è di facile risoluzione: se volessimo aprire un B&B, una casa vacanze o svolgere l'attività di affittacamere in maniera professionale, con ricavi inferiori ai 65.000 euro annui ovviamente, il regime da adottare dovrà essere sempre e solo il regime forfettario. 

Lo staff di ForfettApp

(articolo aggiornato al 01 luglio 2021)

 

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