Requisiti regime forfettario:

limiti e cause di esclusione

Requisiti regime forfettario anno 2021: il regime fiscale agevolato dei forfettari si caratterizza per la sua semplicità di gestione. Questa sua semplicità è la diretta conseguenza dei pochi adempimenti e dai suoi limiti imposti. In questo semplice articolo vedremo quali caratteristiche deve avere la nostra attività per poter aderire al regime fiscale forfettario.

Il regime forfettario è l'unico regime di contabilità che ci permette di avere una gestione snella della nostra attività e di pagare le nostre imposte "a forfait". Non tutti possono essere contribuenti forfettari, ma solo le imprese o professionisti che soddisfano delle precise disposizioni. I REQUISITI REGIME FORFETTARIO si possono benissimo dividere in due categorie, limiti e condizioni da rispettare. 

Limiti regime forfettario

  1. 65.000 euro. La principale soglia del contribuente forfettario è questa. 65.000 euro di fatture  incassate nell'anno precedente. Sottolineiamo incassate poiché il nuovo regime forfettario si basa sul principio di cassa pertanto andranno a concorrere ai nostri ricavi soltanto le fatture saldate.
  2. 20.000 euro di spese per i propri collaboratori o dipendenti.  Altro limite regime forfettario da tenere d'occhio: se volessimo avvalerci di un collaboratore o di un aiutante per la nostra attività i suoi compensi nell'anno non potranno superare i 20.000 euro lordi.
  3. 30.000 euro di rendite lorde dovute a lavoro dipendente o pensione. Nel caso in cui fossimo anche dei lavoratori dipendenti oltre ad avere la partita iva, il nostro stipendio lordo non dovrà eccedere i 30.000 euro lordi annuali, stessa identica cosa se avessimo una pensione. Il limite non sussisterà nel caso di licenziamento o dimissioni.

 

Regime forfettario requisiti e cause di esclusione

  1. Avvalersi di regimi speciali iva o di altri regimi forfettari per la determinazione del reddito è la prima causa di esclusione dal nuovo regime forfettario. Esempi di attività sono i tabacchi, o l'editoria o la rivendita di biglietti di servizio pubblico. Le attività sono ben specificate nelle circolari del 4 aprile 2016, n. 10/E (par. 2.3) e 10 aprile 2019, n. 9/E (par. 2.3) dell'Agenzia dell'Entrate.
  2. Bisogna essere residenti UE e il 75% delle prestazioni deve essere svolto in Italia. Il regime forfettario non contempla l'operatività al di fuori dell'Unione Europea e degli Stati che hanno aderito all’Accordo sullo Spazio economico europeo in modo tale da assicurare un adeguato scambio di informazioni.
  3. Effettuare cessioni di fabbricati o terreni in forma prevalente. La nostra impresa non potrà avere come attività esclusiva o prevalente la compravendita di immobili o terreni.
  4. Essere soci di Società di persone, imprese familiari o associazioni professionali. Non si può detenere nessuna quota di questo tipo di società.
  5. Si può essere soci di una SRL  detenendo quote decisionali ( di maggioranza ) se  l'attività svolta è totalmente estranea a quella professionale. In caso di partecipazioni di minoranza non ci sono vincoli legati all’attività.
  6. Svolgere prevalentemente prestazioni verso attività per le quali si è stati dipendenti o è intercorsa una collaborazione di lavoro nei due anni di imposta precedenti, fatta eccezione per chi comincia  la propria attività dopo aver effettuato il periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio professioni o arti.

Ricordiamo che il Regime forfettario è relativamente giovane e in divenire. Quasi a cadenza annuale viene perfezionato e messo appunto per rendere la vita dei contribuenti forfettari sempre più agevole.

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