Costi regime forfettario, spese,

tasse e contributi INPS

Uno degli errori più ingenui che può commettere un imprenditore è pensare che più alti siano i ricavi dell'attività, più alto di conseguenza sarà il guadagno. Molte volte non è così poiché ad un alto fatturato corrispondono costi e spese ingenti, lasciando nelle tasche dell'imprenditore ben pochi spiccioli. Allora dove dobbiamo lavorare per ottimizzare meglio il nostro lavoro? Sui costi, semplice. Capire e cercare di prevedere quanti costi avrà la nostra impresa è un ottimo punto di partenza. I costi regime forfettario non sfuggono a questa regola. Seppur concepiti a "forfait" anch'essi possono essere valorizzati facendoci risparmiare qualcosina.

Spese regime forfettario. I costi che ci troveremo ad affrontare nel regime forfettario si possono dividere in 3 tipologie:

  1. Spese di gestione: le prime uscite di denaro che ci vengono a mente sono queste. Come le possiamo usare a nostro vantaggio essendo noi contribuenti forfettari? Prima cosa fondamentale, scegliere un codice ATECO adeguato. Sceglierne uno anziché un altro può cambiare la nostra percentuale di redditività e quindi aumentare o diminuire le nostre spese calcolate a forfait che si dedurranno dai nostri ricavi. Conseguentemente se svolgiamo due tipi di attività bisognerà emettere le fatture in maniera differenziata e quindi dedurne il costo forfettario distintamente. Se si effettuano poi tanti anticipi spese, farne ricadere la fatturazione sul nostro committente in maniera tale da non farli confluire nel calcolo dei nostri redditi e sottrarli a tutti gli effetti come costi di gestione. Saranno considerate spese a nome e per conto del cliente.  Troverete tanti pratici esempi su come fare qui e qui.
  2. Tasse: La tassa nel regime forfettario è essenzialmente una: l'imposta sostitutiva. Nei prime cinque anni di regime forfettario saremo molto agevolati in quanto pagheremo una delle percentuali più basse di tutta Europa, solo il 5% del nostro reddito imponibile. Perché non sfruttarlo se ne possediamo i requisiti ?
  3. Contributi INPS: Paradossalmente l'unico costo regime forfettario analiticamente deducibile... un costo non è! Come ben sappiamo i contributi previdenziali comportano un esborso di denaro obbligatorio però ci saranno restituiti alla fine del nostro percorso lavorativo con la pensione. Essi dovranno essere sottratti a fine anno dal del reddito imponibile lordo e poi pagheremo la nostra imposta sul rimanente reddito imponibile 

Quindi, per valutare se il regime dei forfettari fa realmente al caso nostro, invogliati da un'aliquota di tassazione decisamente bassa e una facilità di gestione, dovremmo considerare quanti costi potremmo avere e in che percentuale sono rispetto ai ricavi. Abbiamo tante spese di impianto, difficilmente recuperabili nei primi anni? Oppure paghiamo tanto per collaboratori? O abbiamo necessità di spendere per beni ammortizzabili negli anni?

Se tutte queste risposte sono negative il regime forfettario fa proprio al caso nostro



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